Cod. 382 Porto delle storie
Porto delle Storie è un viaggio alla scoperta del proprio talento narrativo perché scrivere è un diritto e un superpotere.
Via Bufalini, 6 Firenze
Web fondazionecrfirenze.it/
Telefono 055 5384001
E-mail info@fondazionecrfirenze.it
Porto delle Storie è un viaggio alla scoperta del proprio talento narrativo perché scrivere è un diritto e un superpotere.
Attraverso laboratori di musica, teatro o arti visive condotti da artisti professionisti, promuove l’inclusione sociale, identità e benessere emotivo, con un’attenzione per bambini con BES, DSA e background migratorio. Il percorso include co-progettazione con i docenti (2h) e lezioni aperte finali per integrare scuola, famiglie e territorio.
Il Cinema in Tasca porta il linguaggio cinematografico tra i banchi: studenti dalla primaria alle superiori, guidati da professionisti, vivranno tutte le fasi di produzione realizzando un cortometraggio con smartphone o videocamera.
Leggere,che piacere! è ormai giunto al suo sedicesimo anno di vita ed ha raggiunto centinaia di ragazze e ragazzi del comune di Firenze. Il progetto si propone di coinvolgere le classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado in un articolato percorso di lettura, a partire da un kit di 10 testi di narrativa contemporanea regalato ad ogni classe partecipante.
Il laboratorio prende spunto dagli oggetti d’uso quotidiano conservati al Museo Horne per far conoscere e sperimentare l’antica tradizione fiorentina dello sbalzo e dell’intarsio. I partecipanti hanno l’opportunità di realizzare il proprio manufatto, vivendo in prima persona l’esperienza di una bottega artistica rinascimentale e confrontandosi con tecniche e materiali tipici dell’epoca.
Il progetto mira a riscoprire l’antica tecnica della Scagliola attraverso un percorso laboratoriale fondato sul fare.
Un oggetto pop di design tessile progettato e realizzato al telaio come punto d’incontro tra artigianato, tecnica, inventiva ed ecologia.
Suminagashi è l’arte giapponese dell’inchiostro fluttuante: un disegno sull’acqua raccolto con un foglio di carta per imprimere la memoria, una pratica antica, che esiste da oltre 1000 anni.