Il progetto si propone, attraverso incontri mirati e interattivi di educazione digitale, di promuovere la consapevolezza dell’importanza di un utilizzo appropriato e rispettoso dei social network e dei dispositivi digitali, evidenziando le opportunità, i rischi, i diritti e i doveri degli internauti. I poliziotti cibernetici stimoleranno alla riflessione dei ragazzi, per far loro conoscere e riconoscere le forme più diffuse di violenza tecnomediata (cyberbullismo, adescamento, pedopornografia, hate speech, violenza di genere tra pari, furto d’identità digitale, web reputation, sextortion, revenge porn, truffe, etc.) e le relative, possibili conseguenze di natura giuridica, etica e sociale e per favorire lo sviluppo di un senso critico nei confronti del web e della tecnologia digitale (uso dei device, privacy, intelligenza artificiale, social network, video giochi, fake news, deep fake, etc.), che devono essere al servizio dell’utente e non sovrastarlo.
Obiettivi
- Rafforzare la resilienza digitale nei ragazzi, attraverso un’attività di prevenzione, anche facendo comprendere loro che se utilizzano impropriamente e irresponsabilmente la rete possono ritrovarsi autori, magari inconsapevoli, di reati.
- Gestire eventuali episodi, in atto e/o già avvenuti, rilevati all’interno della classe e/o della scuola, mediante interventi mirati, modulati sui casi concreti, per interrompere le condotte aggressive rilevate, prime di ulteriori conseguenze.
- Fornire una cassetta degli attrezzi, in termini di suggerimenti e strumenti pratici, per un utilizzo consapevole, sicuro e responsabile del web, evidenziando l’importanza, in caso di situazioni di pericolo e/o di disagio, di chiedere aiuto, per se stessi e per gli altri, ai genitori, ai docenti, a un adulto di riferimento, alla Polizia di Stato, affinché Internet possa essere uno spazio protetto, di opportunità e non di pericolo.
Per le classi
Scuola primaria
Per facilitare la riflessione con i più piccoli sul tema dei rischi online, verrà utilizzato un linguaggio chiaro e semplice, verranno raccontati fatti realmente accaduti,
sotto forma di storie. I bambini verranno stimolati a intervenire con esternazioni e considerazioni, favorendo l’ascolto e la partecipazione di tutti.
Scuola secondaria di primo grado
Mediante video contributi e un linguaggio esplicito e chiaro, verrà stimolata la partecipazione diretta, facendo domande su come la pensano e cosa provano, verrà favorito il dialogo tra di loro in merito a tematiche quali il cyberbullismo e i discorsi d’odio. Con le terze, verrà spiegata che cos’è l’imputabilità parziale dei minorenni.
Scuola secondaria di secondo grado
Verranno affrontate tematiche adatte all’età, quale il sexting, evidenziando quello che si può e non si può fare con le proprie e altrui immagini sessualmente esplicite. Sarà stimolata una discussione anche in merito alla violenza di genere tra pari, alle fake news e ai deep fake, con un focus sull’intelligenza artificiale e sulle truffe.
Gli incontri, solitamente della durata di 1 ora e mezza / due ore (non oltre 1 ora per i bambini della primaria) sono in presenza, frontali e modulati sulla fascia d’età degli studenti. Gli argomenti affrontati verranno supportati da slides e contenuti video, anche cartoni animati per i più piccoli, che saranno commentati insieme.. Agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, viene distribuito materiale cartaceo informativo, prevalentemente riferito alla nota campagna “Cuori Connessi”.
Gli Istituti Scolastici di volta in volta interessati, avranno cura di predisporre Aule multimediali che possano accogliere almeno 3-4 classi, dotate di postazione PC, schermo o LIM e, possibilmente, connessione alla rete Internet.
Gli incontri verranno tenuti nella maggior parte dei casi presso gli istituti scolastici richiedenti, ma potrebbero essere accorpate più classi presso spazi più ampi, quali cinema, teatri, auditorium, per poter raggiungere più ragazzi contemporaneamente. Potranno essere previste visite presso gli uffici del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana, per piccoli gruppi (2 classi al massimo)
Sede Scolastica
Periodo gennaio/maggio
Orario da concordare
Per gli insegnanti e le famiglie
Il progetto prevede anche incontri con genitori e docenti, che potranno essere tenuti anche in VDC, tramite piattaforma LifeSize o altra indicata dall’Istituto, nel corso dei quali saranno affrontate le forme più diffuse di violenza tecnomediata, (cyberbullismo, adescamento, pedopornografia, hate speech, violenza di genere tra pari, furto d’identità digitale, web reputation, sextortion, revenge porn, truffe, etc.) e le relative, possibili conseguenze di natura giuridica, etica e sociale, con particolare riferimento al ruolo educativo e alla responsabilità degli adulti di riferimento nell’era digitale, alla necessità di dialogo con i propri figli, di confronti e condivisione di regole e controllo, per accompagnarli nella costruzione della loro identità digitale, all’importanza di creare una rete sinergica tra istituzioni, scuola e famiglie. Verranno forniti strumenti utili a conoscere, riconoscere e, quindi, gestire eventuali segnali di disagio e di cyberviolenza.
Sede Scolastica
Periodo gennaio/maggio
Orario da concordare
Contatti
Referente
Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze – Direzione Istruzione
Ufficio Progetti Educativi e Comunicazione
Telefono 055 2625645
E-mail info.lechiavidellacitta@comune.fi.it
Partner

Polizia di Stato del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana
Via della Casella, 19
50145 Firenze (FI)
Web https//www.commissariatodips.it
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