Cod. 608 – Manuale di educazione sentimentale
Non uno spettacolo ma uno spin-off di Liberamente, la Scuola Popolare di Scrittura ideata e condotta da Stefano Massini nel suo debutto come direttore artistico del Teatro della Toscana.
Spettacoli che trattano i temi dello sviluppo della cittadinanza attiva e consapevole tramite i valori della responsabilità, della legalità, della partecipazione e della solidarietà.
Non uno spettacolo ma uno spin-off di Liberamente, la Scuola Popolare di Scrittura ideata e condotta da Stefano Massini nel suo debutto come direttore artistico del Teatro della Toscana.
Temi importanti e delicati quali quello del rispetto tra i popoli, della tolleranza, della solidarietà, della pace, con un linguaggio adatto alla fascia di età a cui si rivolge.
Raccontando la storia di Josephine e ripercorrendo la sua vita e la sua carriera affronteremo temi come il razzismo e i diritti civili.
Questo spettacolo racconta di lei, di Artemisia Gentileschi. Del suo talento ma anche della sua straordinaria forza d’animo, in un secolo in cui ancora alle donne non era permesso praticamente niente.
Il senso profondo del racconto ci mostra come la diffidenza e l’odio si insinuino con facilità all’interno dei rapporti sociali e personali e di quanto possa essere faticoso cercare di difendere sempre la possibilità di un dialogo pacifico e costruttivo.
Appuntamento dedicato a insegnanti e alunni che riflette sull’andamento e il ruolo della scuola alla formazione di persone e cittadini partecipi e consapevoli.
Spettacolo creato in occasione del sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966, tratta il tema della memoria storica.
É una ricognizione teatrale sul tema del razzismo o, meglio, della sua perenne rinascita in forme sempre diverse.
Lo spettacolo prende spunto dal blackout che colpì la Spagna nell’aprile 2025: in cinque secondi un intero Paese sprofonda nel buio.
“Perfetta? Quasi perfetta” affronta temi delicati come i disturbi alimentari, la solitudine e l’influenza dei social.
Le due foreste è lo spettacolo della vera storia di Cristin, Tien Norel, Lesly e Soleiny, che racconta come quattro fratelli indigeni siano sopravvissuti per 40 giorni nella foresta amazzonica colombiana dopo un incidente aereo.
A partire dalle parole e dalle filastrocche che Anna Sarfatti ha dedicato alla nostra carta fondamentale, Riccardo Rombi ha costruito una cornice narrativa singolare e suggestiva.