Linguaggi creativi, nuove metodologie e didattica
Il programma educativo degli ASUE basa la propria offerta didattica e di formazione dei docenti sulla collaborazione fra il contesto scolastico e accademico. In linea con le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica pubblicate dal MIUR, il team degli educatori degli ASUE, in collaborazione con i ricercatori di Ponte Europa dell’EUI e i docenti di diversi livelli di istruzione di altre regioni europee, propone una serie di lezioni dirette ai docenti su vari temi legati al ruolo e alle funzioni dell’Unione Europea nell’affrontare le sfide della democrazia e della educazione alla cittadinanza europea (solidarietà, valori fondanti, libertà di circolazione/mobilità/migrazioni, sviluppo sostenibile), anche alla luce della necessità di riflettere sul processo di costruzione della pace, della recente crisi sanitaria ed economica
Obiettivi
Promuovere l’appropriazione del patrimonio storico e culturale del processo d’integrazione europea di cui gli ASUE sono custodi, attraverso la creazione di uno spazio aperto di discussione per favorire l’aggiornamento e la formazione continua dei docenti di ogni livello di istruzione. L’obiettivo non si concentra soltanto sulla formazione, ma è prevista la presentazione di materiali didattici, attività e contenuti che gli insegnanti possono – in seguito al momento di formazione – proporre alle proprie classi. Sarà cura del programma educativo presentare idee per un kit didattico contenente brevi attività adatte ad ogni livello di istruzione, con un approccio aperto al contributo degli stessi insegnanti.
Per i docenti
Ogni incontro di formazione propone una videoconferenza di due ore.
L’incontro sarà suddiviso in tre momenti:
- presentazione da parte dagli esperti per fornire un piccolo bagaglio teorico sul tema proposto (30-60min);
– presentazione di attività didattiche inerenti al tema proposto (30min);
– tavola rotonda con i docenti presenti per creare nuove sinergie (30min). Questo momento è pensato sia in ottica di confronto sul tema, sia per l’individuazione di ulteriori sessioni tematiche e di raccolta delle adesioni e proposte.
Gli insegnanti avranno modo di interagire fra loro rispetto all’analisi proposta e approfondire le esperienze didattiche pregresse o future che hanno coinvolto o coinvolgeranno i loro studenti.
Strumentazione e modalità di svolgimento delle attività di formazione a distanza
Videoconferenza sulla piattaforma ZOOM. Il link di accesso all’iniziativa verrà inviato in seguito all’iscrizione.
I materiali didattici delle sessioni precedenti sono disponibili attraverso questo link:
TEMA : Parlare di Unione Europea in classe: euroscetticismo, disinformazione e nuove sfide dell’educazione civica europea
Barbara Somigli (Programma di educazione civica europea)
Come si è trasformato l’euroscetticismo in Italia? In che modo i partiti politici hanno modificato nel tempo il proprio discorso sull’Unione Europea? E soprattutto: come possiamo affrontare in classe le critiche all’UE, la disinformazione e i temi più controversi senza ridurre il dibattito a uno scontro tra posizioni contrapposte?
Questa sessione di formazione online propone ai docenti di ogni ordine e grado un nuovo approccio all’insegnamento dell’Unione Europea, a partire dall’analisi dell’evoluzione dell’euroscetticismo nel contesto politico italiano e del modo in cui il discorso pubblico sull’Europa è cambiato negli ultimi anni.
L’obiettivo non è offrire una lettura celebrativa o semplificata dell’UE, ma fornire strumenti per accompagnare gli studenti nella comprensione critica dei processi europei, delle tensioni politiche e sociali che li attraversano e delle narrazioni che circolano nello spazio pubblico e digitale. Parlare di Europa oggi significa infatti misurarsi con domande complesse: quali critiche all’Unione Europea sono fondate e argomentate? Quando invece ci troviamo di fronte a slogan, polarizzazione o disinformazione? Come aiutare gli studenti a distinguere tra opinioni, fatti, interpretazioni e manipolazioni?
Durante l’incontro saranno proposte chiavi di lettura, esempi e strategie didattiche per affrontare i temi più difficili: il rapporto tra sovranità nazionale e integrazione europea, la fiducia nelle istituzioni, le crisi economiche e migratorie, la comunicazione politica, il ruolo dei social media e la diffusione di narrazioni euroscettiche o antieuropee.
La formazione intende offrire ai docenti uno spazio di riflessione e confronto su come trasformare l’insegnamento dell’UE in un’occasione di educazione al pensiero critico, alla cittadinanza democratica e alla lettura consapevole dell’informazione. Un percorso per superare approcci puramente istituzionali o nozionistici e costruire invece attività didattiche capaci di coinvolgere gli studenti, valorizzare il dibattito e affrontare le controversie in modo informato, rispettoso e rigoroso.
La sessione è rivolta a docenti di ogni livello scolastico interessati a rinnovare il modo di parlare di Europa in classe, affrontando con strumenti aggiornati le sfide poste dall’euroscetticismo, dalla disinformazione e dalla complessità del discorso politico contemporaneo.
Calendario della sessione: Venerdì 18 Settembre 2026 ore 16
Link per la registrazione:
https://eui-eu.zoom.us/meeting/register/qYQAe1rGTAyahnfjsY_GuQ
Dopo l’iscrizione, riceverai un’email di conferma con le informazioni necessarie per entrare nella riunione.
TEMA : “Io sono europeo perché sono di Ventotene”. La dimensione europea del patrimonio locale e l’adozione di una cittadinanza europea attiva
Leslie Nancy Hernández Nova (Coord. Programma di educazione civica europea); Viola Brandini (Programma di educazione civica europea)
Il progetto nasce dalla collaborazione sinergica tra gli Archivi Storici dell’Unione Europea e il Comune di Ventotene, all’interno di una rete che coinvolge la Scuola di Ventotene e gli archivi del Centro di Ricerca e Documentazione sul Confino Politico e la Detenzione “Isole di Ventotene e Santo Stefano”.
Dal 2020, e poi a seguito del Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2021 con il Comune delle Isole di Ventotene e Santo Stefano in occasione dell’80° anniversario della stesura del Manifesto Per un’Europa libera e unita, gli ASUE hanno avviato un articolato programma educativo che si rivolge alle nuove generazioni di europei che vivono sull’isola e nasce con l’obiettivo di restituire attualità e concretezza alle parole di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, attivando un processo di appropriazione consapevole della memoria storica legata al territorio e al patrimonio culturale che esso custodisce.
«Il lavoro con la scuola di Ventotene è per noi particolarmente significativo perché ci consente di portare sull’isola un approccio fondato sulle fonti storiche e sul dialogo tra discipline diverse. Le missioni diventano così uno spazio di confronto e di trasmissione della conoscenza, in cui il passato viene rielaborato insieme alle nuove generazioni. È anche un modo per innovare il rapporto con la storia: una storia che non si ripete mai, perché ogni persona la vive in modo diverso, e che prende forma nel dialogo tra memoria, esperienza e presente.» (Dall’intervista a Leslie Hernández, nave verso Ventotene aprile 2024)
Nella sessione saranno illustrate breve attività didattiche per tutte le età sul manifesto di Ventotene e la memoria che custodisce quest’isola oggi come luogo di una memoria comune europea.
Calendario della sessione: Venerdì 16 Ottobre 2026 ore 16
Link per la registrazione: https://eui-eu.zoom.us/meeting/register/EwDf9QAJQiyEMdj67kiobQ
TEMA : Dalla fonte d’archivio all’esperienza: approcci integrati per l’educazione al Patrimonio comune d’Europa tra materiali, metodi e strategie didattiche.
Docente: Barbara D’Ambrosio (docente di storia dell’arte, Liceo Classico Statale “Giulio Cesare”, collaboratrice del programma di educazione civica europea ASUE)
L’incontro intende offrire ai docenti strumenti e prospettive per valorizzare le fonti degli Archivi Storici dell’Unione Europea nell’educazione al Patrimonio comune e alla cittadinanza europea. Attraverso la presentazione di materiali, metodi e strategie, saranno illustrate possibili applicazioni didattiche orientate a un approccio integrato e coinvolgente, per favorire una fruizione attiva e anche sensoriale delle varie tipologie di documenti.
Calendario della sessione: Venerdì 25 settembre 2026 ore 16
Link per la registrazione: https://eui-eu.zoom.us/meeting/register/Fu5RJSVMQBKWaf8fhgUEGA
Dopo l’iscrizione, riceverai un’email di conferma con le informazioni necessarie per entrare nella riunione.
TEMA: A Journey Through European History and Values at the Historical Archives of European Union
A cura del Programma di Educazione Civica Europea degli archivi storici dell’Unione europea in collaborazione con Europass Teacher Academy.
Il corso fornirà agli insegnanti di ogni ordine e grado le migliori pratiche di educazione civica europea da applicare nelle loro classi per trasmettere i valori della cittadinanza europea alle giovani generazioni.
I partecipanti presenteranno se stessi e il proprio Paese attraverso la storia degli oggetti di famiglia e creeranno attività che promuovono un dibattito efficace e il pensiero critico sulla consapevolezza del proprio posto nella storia e sul significato di essere cittadini europei oggi.
Durata del corso: Una settimana. La data sarà comunicata in seguito al numero di adesioni.
Per informazioni sul calendario dei prossimi incontri e modalità di iscrizione, consultare il sito: https://www.teacheracademy.eu/course/european-identity-and-cultural-heritage/#description
Alcune sessioni esemplari precedenti tramite la piattaforma Zoom
TEMA: Dal Tavolo alle istituzioni europee: la costruzione di una progettazione educativa inclusiva
Barbara D’Ambrosio e Leslie Nancy Hernández Nova, docenti del programma educativo degli ASUE, e Fabio Fornasari, direttore del Museo Tolomeo di Bologna, architetto museologo esperto in accessibilità.
L’incontro, a forte carattere esperienziale, riflette intorno al concetto di Tavolo, in quanto luogo primario di discussione e confronto democratico a livello istituzionale europeo, ma anche come luogo e strumento di sviluppo per i giovani di una coscienza di cittadinanza attiva fondata sul dialogo e il confronto nella diversità culturale, storica, religiosa e di genere. Ogni Tavolo porta con sé valori, finalità, possibilità diverse. Verranno presentati e sperimentati materiali e percorsi educativi intorno all’idea di Tavolo e le sue potenzialità per una progettazione inclusiva sul tema dell’Unione europea, i suoi valori fondanti e le sue istituzioni. Sarà inoltre un’occasione per discutere e approfondire anche materiali didattici già introdotti nel corso del progetto del precedente anno scolastico, come le scatole didattiche sulle istituzioni dell’Unione europea, da cui potranno nascere riflessioni e spunti per un utilizzo arricchito e creativo.
Link per guardare la sessione: https://eui-eu.zoom.us/rec/share/amu3Tg17DMRv7T_E6DGVvFBFURqLixOomQtj_RNbJke_JQeEHJezqjSSLUnokchT.moK1KBLOnZKNo4C0
Passcode: q%K!aUC1
TEMA: Quale lingue per l’Europa
Gabriella Vernetto (Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate) ; Sophia Kitsou (Zanneio Protypo Gymnasio, Pireo)
I documenti ufficiali dell’Unione europea sottolineano come la diversità linguistica e culturale del nostro continente è uno dei fattori chiave dell’identità comune e considerano questa diversità come un valore alla base della convivenza pacifica e democratica. In che misura questi principi si applicano alle lingue meno diffuse e alle lingue minoritarie? Quale ruolo può giocare la conoscenza di queste lingue per l’acquisizione di una competenza plurilingue e pluriculturale, indispensabile per vivere e collaborare in un mondo globalizzato?
Link per guardare la sessione:
https://eui-eu.zoom.us/rec/share/FcT-CuuyWlOoGHyKaJq-gTIEfuuVje_oMVClP5yiErJaj5_m36_qbNAEwNC8CHbL.GZPglL5JTBqHRLIm
TEMA: Agenda 2030 e sviluppo sostenibile: una prospettiva europea
Sabrina Brizioli, PhD – Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Giurisprudenza. Research Fellow EUI – Department of Law/HAEU; Patrizio Ponti, PhD – Programma educativo degli ASUE.
Recentemente, l’educazione civica in Italia è stata valorizzata con la legge n. 92 del 20 agosto 2019 e le linee guide del MIUR. Il compito di mettere in pratica le linee guida è stato assegnato ai docenti di tutti i livelli scolastici come impegno trasversale ed interdisciplinare. Verrà proposta una riflessione sulla sostenibilità, a partire da una definizione del concetto fino alle sue declinazioni operative all’interno della cornice dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Vedremo come il tema sia uno dei pilastri dell’insegnamento dell’educazione civica, e proporremo un percorso e delle idee per attività didattiche, facendo un uso creativo del patrimonio archivistico degli ASUE. Vedremo come la sostenibilità sia stata e debba essere sempre più al centro del percorso di integrazione dell’Unione europea.
Link per guardare la sessione:
https://eui-eu.zoom.us/rec/share/LF9AVBl3xpfuHUr8LGNOK4EyxWC1cb_T-mTkeZl8bfbnb1SMyYsmvbITpSFfyfBD.4pW2F_oI19SFOsaV
TEMA: «Donne per l’Europa/ Donne europee: pensare e vivere l’appartenenza all’Europa oggi
Luisa Passerini, professoressa Emerita di Storia, EUI; Santina Mobiglia, già insegnante presso il Liceo Musicale del Conservatorio «G. Verdi» di Torino; Liliana Ellena, storica e insegnante di scuola primaria presso l’I.C. Rita Levi-Montalcini di Torino.
In questa sessione verrà offerta una riflessione su diversi temi e contributi raccolti nella pubblicazione curata da Luisa Passerini, Donne per l’Europa, voll. 1 e 2, CIRSDE, Torino 2019. Il titolo riprende il nome del gruppo “Femmes pour l’Europe” fondato da Ursula Hirschmann nel 1975. In particolare verrà affrontato il tema dell’Europa attraverso alcune attività didattiche, sia quelle svolte in scuole superiori di Torino nel 2008 documentate nel volume sia quelle svolte dal programma educativo degli Archivi Storici dell’Unione Europea.
All’incontro verranno presentati esempi di attività didattiche rivolte a diversi livelli di istruzione sul tema discusso, tra cui il pannello dedicato alle donne (vedi pag. 3) della mostra promossa dagli ASUE “L’Europa e gli Europei. 70° anniversario della Dichiarazione Schuman“, che contiene diversi documenti delle collezioni private ed istituzionali sul processo d’integrazione europea.
Link per guardare la sessione:
https://eui-eu.zoom.us/rec/share/qiKS1wQ2aI8Ln9JVWzZTLjUt1EdWxKOhDu-3PFuflw4oX500sHkYfsslU6mUy5Y-.5-8BI6j1eUEsHXW5
TEMA : Un’immagine vale più di mille parole? Media audiovisivi, comunicazione politica e storia dell’integrazione europea
Anne Bruch (LI-Hamburg)
I media audiovisivi sono una parte importante della comunicazione politica nello spazio pubblico e digitale e sono rivolti al pubblico più vasto possibile. I clienti, come istituzioni politiche come governi, ministeri e partiti, perseguono obiettivi diversi. I media dovrebbero informare, pubblicizzare, trasmettere un’immagine positiva del proprio lavoro, possibilmente evocare un atteggiamento affermativo nei confronti dell’oggetto trasmesso e indurre lo spettatore ad agire. Le istituzioni europee hanno riconosciuto le possibilità dei media audiovisivi in una fase iniziale e li hanno ampiamente utilizzati dagli anni ’50.
Nell’ambito dei laboratori programmati per gli insegnanti, saranno presentati i vari media audiovisivi e il loro utilizzo nelle lezioni scolastiche sarà discusso utilizzando esempi. In questo contesto, le fonti storiche dell’Archivio storico dell’Unione Europea (ASEU) sono contestualizzate e analizzate in modo esemplare per quanto riguarda il loro contenuto e le loro dichiarazioni.
I piani di lezione proposti non solo offrono l’opportunità di presentare la storia dell’integrazione europea in modo multimediale, ma anche di fornire agli studenti gli strumenti di cui hanno bisogno per analizzare criticamente i media audiovisivi. Le conoscenze e le competenze così impartite sono prerequisiti importanti per l’educazione politica e l’educazione ai media, e fanno anche parte della cittadinanza europea. Visto che l’ASEU possiede una vasta collezione di manifesti che ritraggono il corso dell’integrazione europea tra il 1960 e il 2002, la prima data si parlerà di Manifesti sull’integrazione europea e nella seconda data si approfondirà su I film informativi sull’integrazione europea.
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Tema: L’uso didattico del cinema documentario
Rossella Catanese, Research Fellow for the project HERA Visual Culture of Trauma, Obliteration and Reconstruction in Post WWII Europe (VICTOR-E), Università degli studi di Udine
Paolo Villa, Research Fellow for the project HERA Visual Culture of Trauma, Obliteration and Reconstruction in Post WWII Europe (VICTOR-E), Università degli studi di Udine
Questa presentazione mira a introdurre il kit didattico del progetto di ricerca europeo ViCTOR- E (acronimo di “Visual Culture of Trauma, Obliteration, and Reconstruction in Post-WW II Europe”), associato alla mostra multimediale “Frames of Reconstruction/Sguardi sulla ricostruzione”.
La mostra online è collegata al portale europeo European Film Gateway ed è una delle realizzazioni finali di ViCTOR-E. Il progetto analizza il ruolo dei film di non-fiction sulla ricostruzione degli spazi pubblici in Europa negli anni 1945-1956; è un progetto collaborativo finanziato da HERA (Humanities in the European Research Area) e coinvolge l’Università di Udine, l’Università Goethe di Francoforte, l’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca di Praga e l’Università Paris 1 – Panthéon Sorbonne, in collaborazione con il Deutsches Filminstitut und Filmmuseum (Francoforte), il Centre National de la Cinématographie (Parigi), il Národní Filmový Archiv (Praga), l’Archivio Nazionale Cinema Impresa (Ivrea) e l’Association des Cinémathèques Européennes.
Il toolkit didattico online integrato nel contesto della nostra mostra mira principalmente a evidenziare le strategie per favorire la discussione in classe e l’inclusione di materiali audiovisivi nell’istruzione superiore da utilizzare come fonti primarie; in questa presentazione, testeremo le attività e i contenuti del toolkit con gli insegnanti (un focus group di potenziali utenti) per diffondere e promuovere il progetto.
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Contatti
Referente
Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze – Direzione Istruzione
Ufficio Progetti Educativi e Comunicazione
Telefono 055 2625788 E-mail info.lechiavidellacitta@comune.fi.it
Partner
Archivi Storici dell’Unione Europea (Istituto Universitario Europeo)
Via dei Roccettini 9, 50014 San Domenico di Fiesole (FI)
Web www.eui.eu/histarchives
Telefono 055 468564
E-mail HAEU.education@eui.eu
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