Cod. 496 – Law Lab

Stato progetto: aperto A pagamento Sede: esterna, scolastica

Percepito come avulso dalla società e dei tecnici, il diritto, al contrario, è umanità e socialità e appartiene alla collettività. I bambini, in quanto persone in crescita, possono apprenderne i meccanismi essenziali per essere, un domani, cittadini consapevoli. Dentro di loro risiedono già tutti i concetti base del diritto, che devono essere solo sistematizzati e bilanciati anche attraverso la Philosophy for Children.

Il progetto Law Lab nasce dalla constatazione che raramente ai bambini viene raccontato il mondo del diritto. I concetti giuridici, apparentemente troppo “difficili” o troppo “tecnici” per un bambino, corrispondono, in realtà, al dato esperienziale che essi hanno del vivere in una società (di bambini e di adulti e bambini insieme). Il progetto Law Lab si basa sull’idea che i concetti possano e debbano essere veicolati e inquadrati nella loro corretta cornice giuridica perché diventino patrimonio di conoscenza dei bambini.

Progetto realizzato in collaborazione con l’associazione Aleph.

Obiettivi

  • Avvicinare i bambini al mondo del diritto e dare loro consapevolezza su quali siano i loro diritti e di come questi possano essere esercitati può fornirgli gli attrezzi per essere, un domani, cittadine e cittadini consapevoli;
  • offrire spazi di pensiero critico, creativo e caring, in cui i bambini possano essere protagonisti di un dialogo condiviso e democratico, guidati in modo non giudicante e non direttivo da un facilitatore;
  • fornire ai bambini strumenti emotivi e riflessivi per porre domande ed esplorare il dubbio in libertà, come un momento fertile e fecondo di integrazione e crescita e non come un inciampo o un errore da correggere;
  • consolidare nei bambini quelle facoltà e attitudini che costituiscono il nucleo della cittadinanza attiva e che fanno di essi futuri cittadini di uno stato democratico, ossia accettare di auto-limitarsi per dare spazio agli altri, saper ascoltare il punto di vista altrui e, infine, utilizzare una molteplicità di visioni del mondo per costruire assieme una riflessione significativa.

Per le classi

Il progetto si struttura in incontri di due ore ciascuno, non necessariamente collegati fra loro.

Ciascun appuntamento si struttura in due parti:

  • prima parte: lettura di un “testo pretesto” ed elaborazione della domanda col metodo Philosophy for children;
  • seconda parte: gioco attivo dei bambini con la sintesi “giuridica” che sistematizzerà i concetti che i bambini hanno liberamente tirato fuori nella prima parte.

 

  • Primo incontro – Diritti e inclusione
    Il primo incontro ha ad oggetto i diritti delle bambine e dei bambini presenti nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. L’obiettivo è dare consapevolezza ai bambini e alle bambine che sono titolari di diritti (e di doveri) e che nessuno può togliere loro un diritto illegittimamente.
    Sulla base delle idee emerse nella prima parte del laboratorio, i bambini dovranno ideare e creare la Carta dei diritti del nostro gruppo. Individuati poi dei diritti che pensano che altri bambini del mondo non possano esercitare liberamente, potranno scriverli e legarli a un palloncino che invieranno poi dall’altra parte del mondo o in un’altra città.
  • Secondo incontro – L’esercizio della democrazia
    Il secondo incontro ha ad oggetto i processi democratici che portano all’elezione del Parlamento. L’obiettivo è spiegare i meccanismi base dei procedimenti elettorali, dei concetti di democraticità e rappresentatività del Parlamento e della dialettica parlamentare tra maggioranza e minoranza.
    Nella seconda parte del laboratorio, i bambini si divideranno in comitati elettorali e sceglieranno dei candidati che si faranno portatori delle idee emerse nella prima parte del laboratorio in merito agli aspetti fondamentali del vivere in una società (forma di governo, creazione della fonte del diritto idonea a produrre le regole, controllo su di essa). Ogni candidato dovrà presentare il programma elettorale e verrà eletto il candidato che raggiungerà la maggioranza dei voti tra i bambini.
  • Terzo incontro – Dentro e fuori la società: al di là dei pregiudizi
    Il terzo incontro ha ad oggetto il concetto di “finalità rieducativa della pena”. L’obiettivo è spiegare quali sono i limiti alla possibilità per lo Stato di privare un soggetto della libertà personale. La Costituzione all’art. 27, infatti, garantisce al condannato il reinserimento sociale.
    La seconda parte inizierà giocando al “prequel” della Zuppa di sasso: il lupo cattivo di Cappuccetto Rosso. I bambini potranno interrogarsi sul perché  il lupo viene considerato “cattivo” e se aveva la possibilità morale e poi giuridica di agire altrimenti. Verrà, dunque, creato un labirinto con bivi e opzioni che fanno imboccare diverse strade ai bambini che portano a risultati in base alle scelte del lupo e alla risposta dello Stato alle sue azioni. Il gioco continuerà chiedendosi perché il lupo intraprende questo percorso nel quale, portandosi il fardello del sasso, riesce a farsi conoscere e reinserirsi nel villaggio degli animali.
    I bambini faranno, a conclusione, una zuppa di sasso associando a ogni verdura una parola che li ha colpiti in questo processo di conoscenza del lupo.
  • Quarto incontro – Giochiamo a fare avvocati e magistrati
    Il quarto incontro ha ad oggetto la simulazione di un processo penale. Attraverso questo gioco i bambini potranno apprendere come funziona un processo penale e come ogni soggetto del procedimento svolga un ruolo per garantire all’imputato il giusto processo.
    Il diritto penale è, infatti, il diritto che è più vicino al dato esperienziale dei bambini perché è il diritto delle sanzioni: i bambini sanno che se faranno qualcosa di sbagliato la figura adulta di riferimento (familiari, insegnanti) potrà rimproverarli.
    A differenza degli altri laboratori, i bambini giocheranno tutto il tempo al processo, indosseranno la toga e verrà riprodotta un’aula di tribunale.

Sede scolastica o c/o Museo degli Innocenti – Bottega dei Ragazzi
Periodo tra febbraio e maggio
Orario scolastico
Costo
5,00 euro ad alunno (sono esonerati gli alunni con disabilità)

Il progetto prevede la realizzazione, previa raccolta delle liberatorie, di riprese di immagini, video e interviste durante le attività e la raccolta di materiali creati durante i laboratori. Lo scopo è elaborare prodotti di diffusione e di studio sui temi del diritto: di come esso viene percepito dai bambini, del legame con il mondo degli adulti e di come i bambini e le bambine immaginano e percepiscono la giustizia.

Contatti

Referente
Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze – Direzione Istruzione
Ufficio Progetti Educativi e Comunicazione
Telefono 055 2625691  E-mail  info.lechiavidellacitta@comune.fi.it

Istituto degli Innocenti logo

Partner
Museo degli Innocenti – Bottega dei Ragazzi
Piazza SS. Annunziata 13, Firenze
Web
www.museodeglinnocenti.it
Telefono
055 5274578
E-mail
labottegadeiragazzi@istitutodeglinnocenti.it