Cod. 52 – Impariamo a pensare

Philosophy for children come educazione al pensiero e alla cittadinanza attiva

Progetto gratuito per la classe soggetto a possibili limitazioni nel numero di richieste accolte.

Destinatari: Scuola infanzia a partire dai 5 anni, primaria e scuola secondaria di 1° grado
Referente: Direzione Istruzione del Comune di Firenze, Servizio Attività Educative e Formative, Ufficio Progetti Educativi, telefono: 055-2625704
Progetto predisposto da: Associazione L’Aleph in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione – Comune di Firenze
Sede: Via di Montecacioli 3 – Scandicci
Telefono:  3911384518
Sito web/e-mail: associazionelaleph@gmail.com

La Philosophy for Children (P4C) è un progetto educativo centrato sulla pratica del filosofare che si sviluppa in un particolare setting, di cui è responsabile un “facilitatore” adeguatamente formato. E’ una pratica di comunicazione e di relazione auto-formativa il cui riferimento teorico è il curricolo di M. Lipman. Si realizza attraverso una sessione di un’ora circa in cui facilitatore e gruppo classe creano, mediante il dialogo filosofico, la comunità di ricerca (CdR) intesa come modello metodologico. Il progetto prepara gli studenti ai percorsi scolastici successivi aiutandoli a “pensare criticamente” nelle discipline che affronteranno e la filosofia si offre come attività trasversale.

Obiettivi
Promuovere, attraverso la pratica filosofica, lo sviluppo di modalità meta-cognitive, abilità di pensiero e di ascolto attivo, efficaci nel valorizzare la dimensione autonoma dell’individuo all’interno della co-costruzione comunitaria delle idee. Tutto questo nella prospettiva democratica di una responsabilità condivisa delle prassi attraverso le quali si avvia il processo di formazione della persona. La trasversalità di tale pratica favorisce lo sviluppo del pensiero multi-dimensionale (critico, creativo e caring) supportando i ragazzi in fase preadolescenziale nella revisione dei propri giudizi e/o pre-giudizi, valori e criteri, con l’ obiettivo di sviluppare una solida base cognitiva e relazionale per la crescita successiva.

Metodologia adottata
La Comunità di Ricerca è lo spazio in cui si sviluppa il dialogo: è caratterizzata dall’ascolto reciproco, dall’importanza del pensare insieme e dall’interesse di indagare e discutere. Il lavoro si adatta di volta in volta alle esigenze della classe in relazione all’età e alle dinamiche di gruppo, tenendo presente lo sviluppo del pensiero su almeno tre piani:

  1. Critico: abilità di ragionamento (induttivo, deduttivo, analogico); abilità di ricerca (formulare domande e ipotesi); abilità di formazione concettuale (definizione, individuazione dei criteri); abilità di pensiero critico (chiedere ragioni, argomentare, fornire esempi).
  2. Caring: ascolto, rispetto dei diversi punti di vista, cooperazione, creazione di un pensiero condiviso attraverso il passaggio dal parteggiare per un’idea al “prender parte” ad un discorso collettivo.
  3. Creativo: meravigliarsi, abilità di narrazione, ri-creazione concettuale, riformulazione del percorso del pensiero in forma grafica (mappe mentali e concettuali, disegni).

L’iniziativa è così articolata:
Per gli insegnanti
Un incontro preliminare, in cui il facilitatore si coordinerà con gli insegnanti, per valutare insieme le caratteristiche e le abilità del gruppo classe; modulare l’offerta del testo pretesto e individuare la modalità di restituzione grafica più adeguata.
Sede: scolastica
Periodo: dicembre 2019
Orario: 17:00 – 19:00

Per le classi
Gli incontri, per un totale di 7 ore, hanno luogo presso le scuole aderenti.:
Scuola dell’infanzia: la filosofia si fa gioco attraverso l’animazione di un testo, la formulazione di domande, il dialogo filosofico, e la successiva creazione di un disegno collettivo che ripercorra i temi trattati.
Scuola primaria e scuola secondaria: nel setting del cerchio, la Comunicità di Ricerca inizia la propria attività con la lettura condivisa di un testo; si procede quindi alla stesura di un’Agenda con la trascrizione delle domande emerse, che darà avvio al Piano della Discussione che si configura come il dia-logo filosofico vero e proprio.

Il facilitatore promuove la discussione in modo non direttivo, valorizzando la collaborazione, la partecipazione e la circolazione di idee.

Il gruppo classe conclude il lavoro con un’Autovalutazione in base a quattro criteri: Ascolto, Approfondimento, Piano socio-emotivo-relazionale e Facilitazione.
Sede: scolastica
Periodo: gennaio – maggio 2020
Orario: scolastico

Documentazione
Si prevede la visibilità dei contenuti emersi durante le sessioni di Philosophy for Children e la ricostruzione del percorso filosofico svolto in ogni singolo incontro, tramite la redazione di un’Agenda informatica (LIM) o cartacea (lavagna a fogli).
La restituzione inoltre, laddove se ne ravveda l’utilità, può avvenire sotto forma di mappe concettuali e mentali e disegni collettivi.
Gli insegnanti riceveranno materiale di approfondimento sulla Philosophy for Children, quali testi di approfondimento specifici, manuali, bibliografia varia e articoli correlati.

Indicazioni particolari
Si sottolinea l’importanza di preparare l’aula prima dell’arrivo degli operatori per costruire il particolare setting circolare della sessione. Sono inoltre necessari lavagna a fogli o LIM.

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