Cod. 613 – K come Kosimo (presso il Teatro Niccolini)
Attraverso il nostro Kosimo guardiamo il mondo da una prospettiva nuova, “dall’alto di un albero” dove trascorrerà una vita tutt’altro che monotona, anzi piena di avventure.
Attraverso il nostro Kosimo guardiamo il mondo da una prospettiva nuova, “dall’alto di un albero” dove trascorrerà una vita tutt’altro che monotona, anzi piena di avventure.
Il senso profondo del racconto ci mostra come la diffidenza e l’odio si insinuino con facilità all’interno dei rapporti sociali e personali e di quanto possa essere faticoso cercare di difendere sempre la possibilità di un dialogo pacifico e costruttivo.
Spettacolo creato in occasione del sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966, tratta il tema della memoria storica.
Un’opera curiosa dove la matematica si diverte ad apparire dove meno ci si aspetterebbe di trovarla: in cucina.
É una ricognizione teatrale sul tema del razzismo o, meglio, della sua perenne rinascita in forme sempre diverse.
Una conferenza-spettacolo di e con Antonella Questa, attrice, autrice e regista teatrale italiana, particolarmente impegnata nella riflessione sulle relazioni umane e l’universo femminile.
Lo spettacolo prende spunto dal blackout che colpì la Spagna nell’aprile 2025: in cinque secondi un intero Paese sprofonda nel buio.
Conferenza-spettacolo sulla vita e le opere di Luigi Pirandello attraverso i due cardini della sua poetica: l’umorismo e l’ipocrisia.
“Perfetta? Quasi perfetta” affronta temi delicati come i disturbi alimentari, la solitudine e l’influenza dei social.
Una ragazza di nome Dorothy e il suo cagnolino Toto, a causa di un ciclone, vengono trasportati in una terra magnifica… Ma il ritorno a casa, per Dorothy, non sarà semplice
Le due foreste è lo spettacolo della vera storia di Cristin, Tien Norel, Lesly e Soleiny, che racconta come quattro fratelli indigeni siano sopravvissuti per 40 giorni nella foresta amazzonica colombiana dopo un incidente aereo.
A partire dalle parole e dalle filastrocche che Anna Sarfatti ha dedicato alla nostra carta fondamentale, Riccardo Rombi ha costruito una cornice narrativa singolare e suggestiva.