Teatro

Cod. 221 – I mille volti di Don Giovanni

Partendo dalle numerose edizioni del Don Giovanni, l’ attività in tre fasi per far capire come dietro l’allestimento di uno spettacolo teatrale o cinematografico si celi un lavoro che coniuga creatività e studio, e comprendere l’importanza di una metodologia di lavoro basata su una rigorosa documentazione storica e artistica

Cod. 281 – Musicanch’io

Un corso di formazione, che attraverso un lavoro basato sul linguaggio del corpo “musicale, permette di approfondire le proprie conoscenze motorio-musicali ed acquisirne di nuove, effettuando autentiche esperienze di apprendimento e di sviluppo di competenze specifiche.
Il lavoro basato sul linguaggio del corpo “musicale”,

Odissea

Una rivisitazione in chiave moderna delle opere leggendarie di Omero, senza dimenticare di mantenere la loro epicità e importanza letteraria.

La lampada di Aladino

La vicenda di Aladino è una storia di grandi desideri e grandi magie, di grandi amori e di grandi crudeltà; una storia dove realtà e fantasia si confondono in un’atmosfera magica…

Mandragola

In questo adattamento il testo originale viene riportato alla sua essenza tramite anche il montaggio di canovacci e lazzi che anticipano il repertorio dei comici dell’arte, canzoni e musica sono eseguite dal vivo.

I tre porcellini – Pupi di Stac –

I Pupi di Stac si rivolgono ai più piccoli intrepretando la celebre fiaba nel rispetto dell’originale, ma senza rinunciare a preziose novità…

Bruno lo zozzo

Bruno Pulitino è un professore di igiene e pulizia, che si presenta in teatro porando con sé un marchingegno di sua invenzione, il “Trovazozzi”…

Canto di Natale

Un classico di tutti i tempi per uno spettacolo ricco di soluzioni sceniche sorprendenti, giochi di ombre e luci che evocano spiriti giocosi e fantasmi di un passato pieno di vitalità e pathos.

L’albero della Memoria

Uno spettacolo che sviluppa il tema della Memoria come valore condiviso della necessità di ricordare: storie e ricordi che rimarranno incisi nel cuore insieme alla voglia di trasmetterli, perché non si ripeta l’orrore.

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