Cod. 114 – Oggi sono io

… Diamo parola alle emozioni

Progetto gratuito per la classe soggetto a possibili limitazioni nel numero di richieste accolte

destinatari: scuola primaria classi II, III, IV, V e secondaria di 1° grado
referente: Direzione Istruzione del Comune di Firenze, Servizio Attività Educative e Formative, Ufficio Progetti Educativi tel.055-2625691
predisposto da: Associazione Culturale Tri-boo, in collaborazione con Assessorato all’Educazione, Ufficio  Progetti Educativi
Sede: Via Pisana, 467
Telefono: 3335031757 –  3929407270
web / e-mail: irene_barbugli@yahoo.it

Obiettivi:
Quanto siamo abituati ad ascoltare noi stessi e gli altri? Quali sono i sentimenti, le esperienze, i momenti importanti che hanno segnato la nostra vita? Come si superano stereotipi e pregiudizi per scoprire che cos’è che ci accomuna ai compagni? “Oggi sono io… diamo parola alle emozioni” propone un’attività di conoscenza alternativa all’’interno della classe attraverso la condivisione e l’elaborazione creativa delle emozioni, il racconto, la musica  e l’ utilizzo di  4 oggetti che simboleggiano il percorso emozionale di ogni persona.
Spesso all’interno della classe si formano dei gruppi o si tende a emarginare chi si presenta in maniera diversa rispetto a standard decisi dalla maggioranza. Per questo il nostri obbiettivi sono:
– fare della classe una piccola comunità solidale attraverso la narrazione del proprio vissuto
– creare una nuova consapevolezza e sicurezza in se stessi
– contrastare e prevenire  il bullismo ed atteggiamenti discriminatori
– sviluppare un ascolto empatico nei confronti dei compagni
L’utilizzo delle metodologie e dei linguaggi teatrali favorisce la conoscenza di se stessi e delle proprie potenzialità e rende possibile l’integrazione di tutte le risorse di cui disponiamo per potersi relazionare più serenamente con gli altri. Il percorso laboratoriale può prevedere una lezione aperta in cui condividere  le proprie emozioni con i genitori.

Metodologia adottata:
Il laboratorio prevede l’utilizzo di esercizi appartenenti al linguaggio teatrale: si tratta di una metodologia inclusiva che permette la partecipazione attiva dei bambini, offre loro l’occasione di lavorare ad una creazione collettiva, incoraggia l’integrazione, sviluppa la fiducia in se stessi. L’attività teatrale consente un apprendimento interattivo in linea con il principio del learning by doing (imparare facendo) in un’esperienza concreta e significativa che coinvolge il corpo, la voce, l’emotività, la fantasia. Dopo una prima parte ludica/teatrale per capire le dinamiche di classe e amalgamare il gruppo, la seconda, seguendo la metodologia dello storytelling, li coinvolgerà personalmente in quanto chiederemo di portare degli oggetti che per loro hanno un significato e di raccontare la loro storia di fronte ai compagni. Questo materiale costituirà la “partitura” di classe un simbolico viaggio di gruppo dove ognuno potrà esprimersi in libertà senza dovere essere altro da sé.

L’iniziativa è così articolata:

Per gli insegnanti
Prima dell’inizio del laboratorio si terrà un incontro preparatorio con gli insegnanti della classe, che normalmente si tiene in orario pomeridiano presso la sede scolastica. Questo primo incontro servirà a chiarire agli insegnanti i contenuti e le metodologie del progetto, ad accogliere eventuali suggerimenti per una migliore pianificazione dell’attività e a stilare il calendario degli incontri. Gli insegnati saranno invitati a segnalare all’operatore eventuali problematiche o situazioni di disagio all’interno della classe, in modo da poter affrontare durante l’attività anche i bisogni specifici del gruppo. Riteniamo la collaborazione con i docenti di estrema importanza in quanto il loro apporto consapevole e propositivo durante l’attività si è sempre rivelato, nella nostra esperienza, come estremamente positivo ed efficace per la buona riuscita del progetto.

Per le classi
Il progetto prevede 11 incontri in sede scolastica, i primi 3 di un’ ora ciascuno, gli altri 6 da un’ora e mezza, un incontro di presentazione con gli insegnanti e una lezione aperta finale rivolta alle famiglie. Un’altra opzione può essere la produzione di clip video del progetto da visionare insieme durante l’incontro finale. I primi tre incontri saranno dedicati alla conoscenza della classe attraverso giochi teatrali volti a sbloccare la timidezza e a creare affiatamento di gruppo: presentazione neutra e personalizzata, esercizi di movimento con e senza musica, l’esercizio “le stanze delle emozioni” dove ognuno sarà chiamato a riprodurre con il corpo o la parola alcune emozioni/stati d’animo.
In seguito lavoreremo con 4 oggetti proposti dagli alunni:
La propria canzone del cuore
La fotografia di un evento importante
Il libro preferito
Ultimo e fondamentale tassello del “diario di viaggio” sarà una busta per la propria personale lettera indirizzata ai compagni.

Documentazione:
E’ prevista la realizzazione di una lezione aperta conclusiva alla presenza delle famiglie. La lezione aperta finale è un momento di condivisione del lavoro svolto, che restituisce ricordi ed emozioni che fanno parte della loro vita familiare. Solitamente i genitori stessi partecipano alla lezione aperta, sia svolgendo loro stessi gli esercizi proposti, sia facendo delle domande, perché ricordiamo che le nostre sono lezioni interattive e dunque aperte al dialogo.In alternativa potranno essere realizzate delle brevi clip video montate in un filmato rappresentativo dell’attività. Il laboratorio sarà documentato tramite fotografie o video (previa acquisizione delle liberatorie per la privacy) che verrà messo a disposizione del Comune. Le lettere scritte dai bambini verranno raccolte in un vero diario, a testimonianza del lavoro svolto.

Indicazioni particolari:
Il percorso laboratoriale e l’evento finale verranno realizzati in sede scolastica in: auditorium, aula vuota o palestre.

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