Cod. 94 – Il nostro vecchio smartphone

Percorso: Economia circolare e cambiamento climatico, Sviluppo Sostenibile

Un tesoro o un rifiuto?

Descrizione

Dall’osservazione del nostro smartphone, con la geologia e la chimica, al concetto di economia circolare, passando per il concetto di riciclo. Una riflessione di buona educazione civica pensando ai nostri cassetti pieni di vecchi smartphone.

Obiettivi

Avete mai smontato e osservato al microscopio un vecchio smartphone?
L’osservazione diretta dell’interno di un cellulare permette di capirne il funzionamento e, in particolare, quali sono gli elementi chimici che lo compongono. Gli studi scientifici ci portano a dire che ognuno dei 120 milioni di cellulari nei cassetti dei cittadini italiani e quei 35 milioni di cellulari acquistati dagli italiani ogni anno, sono una vera e propria miniera, un tesoro da far venire l’acquolina a qualsiasi pirata. Questa scoperta porta ad una domanda: il nostro smartphone è un tesoro o un rifiuto? la risposta è semplice: è un tesoro!
Ne consegue un’unica importante riflessione: il riciclo dei cellulari permette il risparmio delle risorse naturali, la riduzione dei conflitti, lo sfruttamento del lavoro con maggiore dignità umana, il rispetto delle dinamiche del nostro Pianeta, obiettivi che vanno della direzione dello sviluppo sostenibile e che possono essere vantaggiosi solamente se si passa da un’economia lineare ad una circolare, come ci dimostra proprio ciò che sta succedendo per gli smartphone.

Attraverso l’osservazione di come è fatto un cellulare conosciamo più a fondo uno strumento così diffuso tra i nostri adolescenti, con il fine che ogni alunno si renda conto di quanto potremmo recuperare da una buona gestione del “rifiuto cellulare”. Questa consapevolezza permette di:

  • conoscere il concetto di RAEE;
  • riflettere su consumi, sprechi e riciclo;
  • apprezzare il passaggio all’economia circolare con l’esempio degli smartphone;
  • discutere sulle conseguenze politiche, sociali ed economiche di un nuovo approccio nei confronti del nostro smartphone.

Referente  

Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze – Direzione Istruzione Servizio Attività Educative e Formative

Ufficio Progetti Educativi e Comunicazione

Contatti

Telefono 055 2625695
E-mail  info.lechiavidellacitta@comune.fi.it

Per le classi

Due incontri di due ore ciascuno.

  1. Primo incontro in classe. L’incontro parte dall’osservazione diretta dell’interno di uno smartphone attraverso lenti di ingrandimento e microscopi digitali e questo porterà la classe a scoprire gli elementi chimici presenti nei diversi componenti e nelle differenti parti per poterne fare un elenco. Di ognuno di questi elementi ne scopriremo le proprietà, i principali produttori e il loro valore socio-economico
  2. Secondo incontro a distanza. Si parte dal concetto di RAEE per aprire una riflessione sui vantaggi economici, sociali e ambientali che si possono trarre dal buon riciclo del nostro vecchio smartphone. Questa riflessione aiuterà gli studenti a esplorare il passaggio da economia lineare a economia circolare come unica strada possibile in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Il percorso prevede la produzione da parte degli alunni di elaborati che raccontino l’esperienza. Si richiede alla classe l’elaborazione di materiale digitale finalizzato alla sensibilizzazione sul riciclo del proprio smartphone, come esempio di economia circolare a sostegno di un concreto sviluppo sostenibile, auspicando anche la creazione di un centro di raccolta presso la propria scuola.

Sede scolastica e on-line
Periodo novembre/giugno


Per i docenti
  • Un incontro di presentazione del percorso

Sede Piattaforma Google Meet
Periodo ottobre/novembre

Le attività si svolgeranno esclusivamente in Didattica Digitale Integrata.

È possibile consultare i materiali multimediali STEAM per docenti e studenti sul sito di Terza Cultura.

Partner
Fondazione CR Firenze, PortaleRagazzi.it, Terza Cultura

Contatti

Terza Cultura.
Via Madonna del Piano 6, Sesto Fiorentino (FI).
Web www.terzacultura.it
E-mail info@terzacultura.it


Con il contributo di

 
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