Cod. 11 – Il carcere a scuola, le scuole in carcere

Progetto non oneroso per le classi soggetto a limitazione del numero delle classi 

Destinatari Scuola secondaria di 2° grado 
Referente
Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze Direzione Istruzione -Servizio Attività Educative e Formative – Ufficio Progetti Educativi tel. 055 2625739
Progetto proposto da CPIA Firenze 1 – Scuola carceraria con sede nel carcere di Sollicciano in collaborazione con Direzione Istruzione -Servizio Attività Educative e Formative – Ufficio Progetti Educativi
Sede CPIA Firenze, via Pantin, 8 -Scandicci (Fi)
Telefono 055751708
Web/e-mail scuolancp@gmail.com

Nell’ambito del percorso trasversale dell’educazione alla legalità, ci proponiamo di offrire un approfondimento inedito di conoscenza della realtà carceraria, attraverso la mediazione della scuola carceraria, con i soggetti che operano e vivono  nel carcere. Cercheremo di far confluire punti di vista diversi nello spazio in cui opera la scuola, ovvero la rieducazione del soggetto recluso. Sviscerando la complessità del pianeta carcere e le difficoltà di tipo sociale, ambientale, linguistico, giuridico, sanitario affrontate quotidianamente dai soggetti momentaneamente reclusi e dagli operatori.

Sono partner del progetto: Ministero Giustizia (Giudici di Sorveglianza, Direzione, Ufficio Educatori, Polizia Penitenziaria), Ministero Salute (Medici, Psicologi),  Avvocati,  Assistenti Sociali, Ass. Altro Diritto, Ass. Pantagruel, Amnesty International, Persone Recluse, Ex Detenuti, Artisti, Esperti.

Obiettivi

  • avvicinare i ragazzi al “pianeta carcere” fornendo loro l’opportunità di toccare con mano tutti i pezzi che compongono il puzzle di una struttura destinata, contemporaneamente, ad escludere e a rieducare;
  • fornire gli strumenti per capire, storicamente, l’evoluzione dei compiti sociali del carcere;
  • sensibilizzare alla legalità attraverso l’esperienza di chi ha vissuto episodi d’illegalità;
  • confrontarsi con chi ha riscoperto la scuola come “investimento per il futuro”, all’interno di  un’istituzione totale. “Aprire una finestra” tra il mondo scolastico interno ed esterno, offrendo ad entrambe le parti la possibilità di un confronto che indichi opportunità positive.

Tutto ciò fornendo materiali bibliografici che aiutino e accompagnino insegnanti e studenti all’incontro con gli operatori e al successivo incontro con le classi carcerarie.

L’iniziativa è così articolata
Per le classi
Tre incontri di due ore ciascuno per una durata complessiva di sei ore .
Un primo incontro avverrà nella classe della scuola partecipante,  con un insegnante e altre figure carcerarie. In questo incontro i relatori descriveranno la struttura carceraria, in cosa consiste il loro lavoro e la vita quotidiana di un detenuto.
Il secondo incontro avverrà tramite una visita della classe all’interno della scuola carceraria dove ci sarà un dialogo con i detenuti che frequentano la scuola e altri operatori. Infine ci sarà uno spettacolo finale con la partecipazione di tutte le classi che hanno condiviso il progetto e un confronto conclusivo di restituzione.
Sede scuola di appartenenza e carcere
Periodo da novembre a maggio
Orario da concordare

Documentazione forniremo alle classi partecipanti due libri. Il saggio “Camosci e Girachiavi” di Christian de Vito e la raccolta di racconti “Alice nel paese delle domandine”, scritto dalle detenute del corso di scrittura creativa di Sollicciano curato da Monica Sarsini

Indicazioni particolari
Numero massimo di classi partecipanti 6/8.  Si dovrà fornire fotocopia documenti per entrare in carcere e autorizzazioni dei genitori per i minorenni

Scheda di adesione ai progetti per le Scuole Secondarie di 2° grado a.s. 2020-2021Scarica  SCHEDA_ADESIONE

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