Grande festa della poesia. La premiazione!

di Marco Marchi

Alla presenza del vice presidente del Consiglio comunale Massimo Fratini e di Gianni Luzi, figlio del poeta di cui si celebrava il dodicesimo anniversario della morte, si è tenuta ieri pomeriggio alla Sala conferenze della Biblioteca delle Oblate la cerimonia di premiazione del concorso “Firenze per Mario Luzi”. È stato un vero successo, una festa della cultura e della creatività. Tanti studenti di tutta la Toscana pronti a testimoniare della necessità e della bellezza della poesia attraverso i versi che hanno immaginato e scritto: più di trecento testi inviati a concorrere che hanno fortemente impegnato la giuria nel giudicare e nel selezionare.

Continua la lettura di Grande festa della poesia. La premiazione!

Martedì 28 febbraio 2017, la premiazione

Logo Firenze

Premio “Firenze per Mario Luzi”

 Sesta edizione 2017

Cerimonia di Premiazione

Martedì 28 febbraio 2017 – ore 15.00

Sala Conferenze – Biblioteca delle Oblate
Via dell’Oriuolo, 24 – Firenze

Programma

Cristina Giachi
VIcesindaca e Assessora all’Educazione del Comune di Firenze 

Pier Francesco De Robertis
Direttore del quotidiano “La Nazione”

Marco Marchi
Professore di Letteratura Italiana moderna e contemporanea,
Università degli Studi di Firenze

Proiezione del documentario
In Toscana. Un viaggio in versi con Mario Luzi

Premiazione degli studenti vincitori e lettura dei testi primi classificati

Sarà presente Gianni Luzi, figlio del Poeta

Comune di Firenze Assessorato all’Educazione
in collaborazione con “La Nazione”

Per informazioni
Ufficio Progetti Educativi – Tel. 055 2625695
e-mail: progetti educativi.istruzione@comune.fi.it
http://www.chiavidellacitta.it/firenzepermarioluzi/

Luzi e la Crusca

di Matteo Mazzone

Tra i membri della più prestigiosa istituzione linguistica italiana, l’Accademia della Crusca – nata nel lontano 1582 ed oggi con sede alla Villa Medicea di Castello (Firenze) – si annoverano, tra l’ieri e l’oggi, non solo importanti studiosi della nostra lingua, ma anche poeti di fama nazionale e internazionale: si pensi, per esempio, al seicentista Francesco Redi, autore del fortunato “Bacco in Toscana”, fino, riassumendo di molto, a due grandi nomi dell’Ottocento italiano come il poeta laureato Vincenzo Monti, e Giacomo Leopardi, i cui contatti con l’istituzione non sempre furono felici.

Continua la lettura di Luzi e la Crusca

Contro la pena di morte

di Elisabetta Biondi della Sdriscia

ATTENZIONE
Leggi “Ab inferis” in Testi!

Nel corso della sua lunga e feconda attività, Mario Luzi scrisse anche dei testi teatrali in versi in cui egli, attraverso i personaggi in scena, si faceva testimone dell’iniquità e della volgarità dei suoi tempi. Tra le opere più note ricordiamo Ipazia, Rosales, Pietra oscura, Felicità turbate (su quest’ultimo testo vedi qui il post Luzi e Pontormo). Luzi compose, inoltre, su invito o committenza, dei brevi testi in versi, le Parlate, nelle quali, benché non si possano definire propriamente dei testi teatrali, dato il loro tratto informale, al di fuori di una scelta drammaturgica vera e propria, è riscontrabile un’indubbia vocazione scenica (cfr. Stefano Verdino nell’Introduzione a Mario Luzi, Parlate, Novara, Interlinea, 2003).

Continua la lettura di Contro la pena di morte

Luzi, Venturino e la “Commedia”

di Nicoletta Mainardi

La luce in che rideva il mio tesoro
ch’io trovai lì, si fe’ prima corusca,
quale a raggio di sole specchio d’oro;
Paradiso, XVII, 121-123

È noto come l’esempio di Dante e della Commedia abbia costituito un termine di riferimento costante e imprescindibile per il nuovo corso della poesia luziana del dopoguerra, sempre più responsabilmente implicata nella magmaticità dell’esistenza individuale e cosmica (vedi qui il post Luzi e Dante). La lezione di Dante riflette in Luzi un’immagine della poesia conforme alla sua ispirazione testimoniale e profetica: un’immagine “salutare”, desiderante e dinamica, che dall’hic et nunc della nostra transitoria e contraddittoria condizione umana risale al principio unitario e perenne della vita. Dante diventa progressivamente per Luzi un eterno contemporaneo con il quale confrontarsi nell’esercizio di una poesia che si vuole “pari alla vita”.

Continua la lettura di Luzi, Venturino e la “Commedia”

Luzi e Dante

mario-luzi-6di Marco Marchi

«Tutto Dante – ha affermato con icastica efficacia Mario Luzi – è un dramma che cerca di ricomporsi in una suprema catarsi e in una raggiunta armonia». In questa prodigiosa, irresistibile attrazione, in questa coltivata e partecipata tensione è dato intravedere al lettore di Luzi che sia a conoscenza dell’intera sua opera poetica quella luce ritrovata, quel sorriso colto con Dante come un inprinting dell’esistente: un inprinting rintracciato e celebrato, grazie alla poesia, oltre l’oscuro affliggente, da selva dello smarrimento che nel Novecento e nell’incipiente Duemila si è fatto e si fa sgomento, da selva della «mortalità» e della Storia: oltre l’inferno stesso, e oltre le brucianti incarnazioni visibili dell’assurdo dei lager e delle residue speranze di umana sopravvivenza lì coltivabili, espresse proprio attraverso il ricordo a Dante in Se questo è un uomo di Primo Levi.

Continua la lettura di Luzi e Dante

Luzi e l’inferno della repubblica


di Marco Menicacci

ATTENZIONE
Leggi “Muore ignominiosamente la repubblica” in Testi!

La poesia di Luzi Muore ignominiosamente la repubblica è famosa per almeno due ragioni: intanto perché si tratta di una veemente invettiva civile, quindi di un testo che tocca (e commuove, con la sua inossidabile attualità) tutti noi, cittadini della repubblica in questione. D’altra parte è una poesia che, almeno nella sua portata civile, appare di immediata comprensione e può quindi risultare quasi sorprendente per chi di Luzi conserva l’immagine, imprecisa ma diffusa, del poeta oscuro, difficile, aristocratico, “ermetico”… (chi è interessato a queste tematiche può leggere Buio sangue. Poesie civili di Mario Luzi scelte da Marco Marchi, Brescia, Fondazione Calzari Trebeschi-Edizioni L’Obliquo, 2008).

Continua la lettura di Luzi e l’inferno della repubblica

Luzi e la storia

di Marco Marchi

ATTENZIONE
Leggi la poesia “11 settembre” nei Testi!

Da sempre la poesia di Mario Luzi ha saputo coniugare visibile ed invisibile, «terrestre» e «celeste»: versi, i suoi, che riproducono in fogge mirabili – trascoloranti dal dolore alla letizia, dalle interrogazioni tragicamente dubitanti alla certezza – una dizione incircoscritta del mondo, dell’esistente.

Continua la lettura di Luzi e la storia

‘Firenze per Mario Luzi’, VI edizione 2017. Ecco il nuovo bando!

IL POETA MARIO LUZI zani olympia *** Local Caption *** 00052352

7 novembre 2016. Ecco il nuovo bando del “Premio Firenze per Mario Luzi” promosso dall’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze e dal quotidiano “La Nazione”.

Il premio, giunto con il 2017 alla sua sesta edizione, è rivolto a tutti gli studenti della ToscanaIl bando può essere consultato e scaricato dall’apposita sezione del sito.

La Giuria del Premio «Firenze per Mario Luzi» 2017 è composta da Marco Marchi (presidente), Elisabetta Biondi della SdrisciaElena GoriNicoletta Mainardi, Gloria ManghettiMarco Menicacci e Giacomo Trinci.

La premiazione si svolgerà martedì 28 febbraio 2017.

Marco Marchi
Presidente del Premio «Firenze per Mario Luzi»